giovedì 28 aprile 2016

Genova avanguardia della decrescita (con quella faccia un po' così..)

Se sia felice o meno la decrescita della Superba meglio pensarci in un secondo tempo.
Intanto puntiamo i riflettori sul lento e inesorabile cammino di quella che è stata Genova (dapprima la gloriosa repubblica marinara e successivamente città industriale) verso la decrescita demografica.
Negli anni del cosiddetto "boom" essa contava circa un milione di abitanti.
A scuola si contavano anche trenta, trentadue bambini per classe, i giardini pubblici pullulavano di bambini e sui bus, anche tram, stordivano regolarmente i passeggeri.
Lentamente però, in questa città incredibilmente bella, i bambini sono diventati una sorta di punteggiatura della vita sociale. Sono pochi e sono pochi anche i giovani.
Torniamo indietro a qualcosa che apparentemente non ha molta attinenza con la decrescita demografica.
La vita genovese, per farla breve, è da tempo avanguardia di ciò che sta avvenendo in tutta Italia e in Europa.
Voglio ricordare che, a parte l'attività del porto più grande del nostro paese, vedeva tanti genovesi impiegati alla "Shell Italia" fondata a Genova nel 1912.
Nel 1899 nasce a Genova la società "Eridania" che sparirà intorno ai primi anni settanta.
Nel 1884 Rinaldo, il figlio di un falegname fonda la "Piaggio" che sparirà dalla città in anni successivi.
Sparirà anche la "Saiwa" qui fondata nel 1900, in altri modi si dissolveranno anche la "San giorgio" fondata nel 1905, l'"Ansaldo" fondata nel 1953, l"'Italimpianti" fondata nel 1851, la "Bocciardo" nata nel 1861 e fatta letteralmente implodere nel 1997..
Di certo mancano molte altre attività produttive ma il breve elenco di cui sopra (col suo indotto) pare sufficiente a giustificare la lenta, inesorabile volontà politica di spolpare la città.
Parte delle attività scomparse erano inquinanti (vedi Cornigliano) ma questo non giustifica affatto l'aver lasciato al loro posto il deserto.
I genovesi non sono dunque barbari egoisti che odiano i bambini ma banalmente una gente che ha dovuto responsabilmente fare i conti prima di decidere se scaraventare al mondo bambini ai quali non avrebbe potuto dare il futuro che meritavano.
Oggi a Genova è aumentato il turismo grazie a tante menti brillanti che hanno inventato un  flusso di attività culturali spremendo come limoni bellezze architettoniche (per lo più nascoste) e artistiche  che prima erano stupidamente ignorate, messe in coda alla divina attività industriale.
Il cerchio si chiude e..a voi l'ardua sentenza.

domenica 11 gennaio 2015

sabato 9 marzo 2013

emergenza bellica speculazione

Uno vorrebbe scrivere cose serie, la vita, i ricordi, le relazioni.
Uno vorrebbe trovare il senso delle cose, commentare una poesia della Dickinson... e visitare altri piacevoli luoghi della mente.
E invece ti costringono all'ansia, a una finta partecipazione senza conoscenza reale dei problemi. Eppure tante faccende di oggi, quelli come me, le sapevano da tempo ma erano solo visionari.
Il primato del denaro prima e di quello virtuale adesso è come la guerra e non ci sono rifugi.
Trona alla mente il film di Hitchcok in cui alla fine l'unico superstite maniaco della lettura si accinge a leggere nell'unica biblioteca intatta... e gli cascano gli occhiali, si rompono. Mi sento così.
Adesso sono stanca, questa storia del governo mi brucia qualche milione di neuroni, peggio dell'Lsd.
a presto.

venerdì 1 marzo 2013

caro Beppe ti scrivo

Sinceramente ho perso il conto degli anni trascorsi a leggere il tuo blog, ho cambiato molti nickname lo confesso, per diversificare le mie proteste e sottrarmi ai soliti ospiti nazisti, leghisti terminali (per usare il tuo mood) e ripetitori di mantra.
Da subito ho trovato meravigliose tutte le tue proposte, soprattutto il telelavoro.
Soffrivo molto nel constatare che oltre la rete c'era qualcosa di peggio di un muro di gomma: c'era un aprioristico snobismo e un surreale politically correct.
Ancor più dei politici odiavo i giornalisti che, senza nulla sapere, apponevano etichette a dir poco superficiali e non facevano il loro lavoro di informazione
Insomma ho smaniato parecchio anche sul blog di Lerner dove, nella migliore delle ipotesi, eri ignorato.
Poi è successo qualcosa di brutto... incominciava ad andarmi stretto il blog.
Mi andava stretto non per i tuoi lucidi e profetici contenuti ma per la insopportabile aggressività di molti.
Così leggevo solo i post evitando l'insopportabile logorrea di cui sopra
Fino all'ultimo sei stato colpevolmente oscurato dalla stampa e dai media ma, per fortuna, il legame fra le persone è un vettore formidabile.
Al primo exploit elettorale che ha sorpreso persino te, mi son detta ora si accorgeranno di questo movimento ma ancora minimizzavano... sorrisini e battute ridicole.
L'esplosione del movimento non era solo prevedibile ma ovvia eppure si sono ancora stupiti! come i bambini di Povia quelli che fanno Ooohhhh che meraviglia.
A questo punto mi sei diventato tarantolato, pieno di rancore, un rancore ormai immotivato: queste elezioni avevano cancellato qualsiasi umiliazione subita!
Non mi piace il tuo nuovo modo di aggredire lo "squadrone del parlamento" come potresti definirlo tu. Non mi piace più la facile derisione, la perdita di smalto, le battute ripetute... e soprattutto un rancore da bava alla bocca.
Grillo prima era quasi... "un signore" e adesso non lo riconosco più.
Azzanna il cane ferito e lo sbatte per spezzargli l'osso del collo, non mi piace questa violenza.
Di colpo sputi sul sindacato che, con tutte le sue schifezze, resta comunque l'ultima spiaggia dei lavoratori.
E poi non sono d'accordo che uno come Bersani sia uguale a Berlusconi.
Non sopporto che tu neghi due categorie fisiologiche come destra e sinistra, un po' come dire che in fondo siamo tutti trans... non mi fa ridere vedere tutti quei "morti viventi" anzi li trovo deprimenti e di certo non all'altezza della tua antica ironia.
Vuoi essere implorato per farci una "gnera" ?
il paese ha bisogno di governabilità, non per i banchieri ma per noi, popolo bue che ha permesso un ventennale regime berluscoide con la colpevolissima inettitudine di quasi tutti i politici del Pd, roba annacquata contaminati da loschi figuri alla Ichino...ok.
Dicevo noi, gente comune, tuoi supporters a distanza, ingenui personaggi che si aspettano una qualche pacificazione, siamo tanto stanchi, noi non abbiamo le tue enerrgie, molti di noi fanno lavori di merda e non hanno le tue innumerevoli chances.
E così ho capito, questa volta con amarezza, che il tuo motivato rancore non si spegne, ti consumerà e permetterai alle destre e alla speculazione mondiale di darci il colpo di grazia. Non voglio dare la mia vita per il tuo successo, mi spiace, non sono eroica, i miei figli hanno ancora bisogno di me. Non puoi chiedermi di sorbirmi un governissimo DESTRA SINISTRA solo per dimostrare che tu hai ragione, questo è martirio, sono esausta e stremata dal ventennio e non sopportrei nemmeno 10 minuti di governissimo.
Sono sicura che radere al suolo è una pratica di guerra, dove vuoi arrivare? a Coventry ???

giovedì 28 febbraio 2013

torno subito

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lunedì 10 dicembre 2012

Emma Bonino e le "sue"...opportunità

intervistata a Oslo per la consegna del premio Nobel viene sollecitata ad esprimersi sulla condizione delle donne ove si sottintendeva forse (me lo auguro) la dose di stress aggiunto alle donne nel campo del lavoro, l'allungamento dell'età pensionabile coniugata a carichi familiari sempre più pesanti e l'abbattimento di qualsiasi sostegno sociale alle donne, appunto.
Cosa risponde la solerte, puntigliosa ancella di Pannella?
Risponde che a codesta premiazione si vedono solo uomini...solo cravatte! nessuna donna ai vertici europei... questo è ciò che pensa Bonino. E' questa la prima cosa che le viene in mente: il potere. E quando si parla di potere con la P maiuscola le donne hanno già perso perchè introiettano il senso del potere del tutto maschile.
Del resto Bonino è sempre apparsa la sorella nubile e devota del guru Pannella assolutamente lontana dal mondo femminile.
All'osservazione poi che molti politici in Europa hanno reagito male al ritorno in campo di Berlusconi la "coerente" Bonino afferma stizzita che non le piace si parli male dei politici di altri stati. Opplà silvio style.
E non prende le distanze da Berlusconi, nemmeno per un attimo! Questa donna è un cattivo esempio di "donna al potere" e di un potere femminile di così basso livello si farebbe volentieri a meno.

sabato 8 dicembre 2012

Piero Angela, la piramide rovesciata e il merito



Per anni abbiamo seguito i documentari di Piero Angela e successivamente quelli del figlio.
Questa sera però la famiglia Angela ha esagerato.
Piero, il padre, ha affrontato problemi demografici, economici e morali del nostro paese con precise tabelle numeriche e le consuete animazioni.
Innanzitutto evidenzia il calo demografico, tutti quei "vecchi" che opprimono i giovani nella piramide sociale, capovolta.
Per meglio spiegare l'anomalia si siede a terra, a fianco di un bebè ignaro del suo destino e gli comunica che dovrà sopportare l'inaudito peso della mia generazione e di quella della mia povera mamma ( ben disegnata in una vignetta di pericolosi anziani con stampella).
Angela spiega tutto questo con la solita abilità, di tanto in tanto però gli sfugge il sibilo di una mal posizionata dentiera.
Poi prende il toro per le corna e, con inusitata originalità, individua nella pubblica ammnistrazione il primo male italiano, sottolinenando alcuni dati veri ma avulsi dal contesto.
Dunque, da un punto di vista della comunicazione, cosa comunica il nostro anziano divulgatore? comunica che il numero dei dipendenti della p.a. sarebbe superiore a quello di alcuni paesi "virtuosi" e subito dopo cita le vicissitudini di un povero giovane che rinuncia a un progetto imprenditoriale a causa del faragginoso iter della p.a.
Dunque il messaggio che buca il video è sempre lo stesso: tutta colpa dei dipendenti pubblici, probabilmente responsabili anche dello scioglimento dei ghiacciai.
solo in seconda posizione l'anziano divulgatore pone la corruzione ! quasi fosse un effetto collaterale del peso dei dipendenti e non una delle cause fondamentali...
Si spinge poi a parlare di raccomandazioni e ...familismi, così, disinvolto, con quel suo stile americano, da self made man.
Il divulgatore Alberto, suo figlio, casualmente fa la stessa professione del padre.
Si tratta certo di una coincidenza poichè Alberto ha studiato all'estero.. è molto molto preparato... ma probabilmente è stato l'unico candidato al mestiere di papà perchè proprio lui ne prosegue l'opera meritoria in Rai, non è familismo.
Alla fine della puntata, Angela (l'anziano Angela) mette su una specie di cartello (tipo uomo sandwich) dove campeggia una sola parola: merito.
E pensare che sul canale ventitre e cinquantaquattro passano dossier e documentari di una bellezza stupefacente, ma... largo al merito !