sabato 8 dicembre 2012

Piero Angela, la piramide rovesciata e il merito



Per anni abbiamo seguito i documentari di Piero Angela e successivamente quelli del figlio.
Questa sera però la famiglia Angela ha esagerato.
Piero, il padre, ha affrontato problemi demografici, economici e morali del nostro paese con precise tabelle numeriche e le consuete animazioni.
Innanzitutto evidenzia il calo demografico, tutti quei "vecchi" che opprimono i giovani nella piramide sociale, capovolta.
Per meglio spiegare l'anomalia si siede a terra, a fianco di un bebè ignaro del suo destino e gli comunica che dovrà sopportare l'inaudito peso della mia generazione e di quella della mia povera mamma ( ben disegnata in una vignetta di pericolosi anziani con stampella).
Angela spiega tutto questo con la solita abilità, di tanto in tanto però gli sfugge il sibilo di una mal posizionata dentiera.
Poi prende il toro per le corna e, con inusitata originalità, individua nella pubblica ammnistrazione il primo male italiano, sottolinenando alcuni dati veri ma avulsi dal contesto.
Dunque, da un punto di vista della comunicazione, cosa comunica il nostro anziano divulgatore? comunica che il numero dei dipendenti della p.a. sarebbe superiore a quello di alcuni paesi "virtuosi" e subito dopo cita le vicissitudini di un povero giovane che rinuncia a un progetto imprenditoriale a causa del faragginoso iter della p.a.
Dunque il messaggio che buca il video è sempre lo stesso: tutta colpa dei dipendenti pubblici, probabilmente responsabili anche dello scioglimento dei ghiacciai.
solo in seconda posizione l'anziano divulgatore pone la corruzione ! quasi fosse un effetto collaterale del peso dei dipendenti e non una delle cause fondamentali...
Si spinge poi a parlare di raccomandazioni e ...familismi, così, disinvolto, con quel suo stile americano, da self made man.
Il divulgatore Alberto, suo figlio, casualmente fa la stessa professione del padre.
Si tratta certo di una coincidenza poichè Alberto ha studiato all'estero.. è molto molto preparato... ma probabilmente è stato l'unico candidato al mestiere di papà perchè proprio lui ne prosegue l'opera meritoria in Rai, non è familismo.
Alla fine della puntata, Angela (l'anziano Angela) mette su una specie di cartello (tipo uomo sandwich) dove campeggia una sola parola: merito.
E pensare che sul canale ventitre e cinquantaquattro passano dossier e documentari di una bellezza stupefacente, ma... largo al merito !

Nessun commento: