sabato 9 marzo 2013

emergenza bellica speculazione

Uno vorrebbe scrivere cose serie, la vita, i ricordi, le relazioni.
Uno vorrebbe trovare il senso delle cose, commentare una poesia della Dickinson... e visitare altri piacevoli luoghi della mente.
E invece ti costringono all'ansia, a una finta partecipazione senza conoscenza reale dei problemi. Eppure tante faccende di oggi, quelli come me, le sapevano da tempo ma erano solo visionari.
Il primato del denaro prima e di quello virtuale adesso è come la guerra e non ci sono rifugi.
Trona alla mente il film di Hitchcok in cui alla fine l'unico superstite maniaco della lettura si accinge a leggere nell'unica biblioteca intatta... e gli cascano gli occhiali, si rompono. Mi sento così.
Adesso sono stanca, questa storia del governo mi brucia qualche milione di neuroni, peggio dell'Lsd.
a presto.

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