lunedì 10 dicembre 2012

Emma Bonino e le "sue"...opportunità

intervistata a Oslo per la consegna del premio Nobel viene sollecitata ad esprimersi sulla condizione delle donne ove si sottintendeva forse (me lo auguro) la dose di stress aggiunto alle donne nel campo del lavoro, l'allungamento dell'età pensionabile coniugata a carichi familiari sempre più pesanti e l'abbattimento di qualsiasi sostegno sociale alle donne, appunto.
Cosa risponde la solerte, puntigliosa ancella di Pannella?
Risponde che a codesta premiazione si vedono solo uomini...solo cravatte! nessuna donna ai vertici europei... questo è ciò che pensa Bonino. E' questa la prima cosa che le viene in mente: il potere. E quando si parla di potere con la P maiuscola le donne hanno già perso perchè introiettano il senso del potere del tutto maschile.
Del resto Bonino è sempre apparsa la sorella nubile e devota del guru Pannella assolutamente lontana dal mondo femminile.
All'osservazione poi che molti politici in Europa hanno reagito male al ritorno in campo di Berlusconi la "coerente" Bonino afferma stizzita che non le piace si parli male dei politici di altri stati. Opplà silvio style.
E non prende le distanze da Berlusconi, nemmeno per un attimo! Questa donna è un cattivo esempio di "donna al potere" e di un potere femminile di così basso livello si farebbe volentieri a meno.

sabato 8 dicembre 2012

Piero Angela, la piramide rovesciata e il merito



Per anni abbiamo seguito i documentari di Piero Angela e successivamente quelli del figlio.
Questa sera però la famiglia Angela ha esagerato.
Piero, il padre, ha affrontato problemi demografici, economici e morali del nostro paese con precise tabelle numeriche e le consuete animazioni.
Innanzitutto evidenzia il calo demografico, tutti quei "vecchi" che opprimono i giovani nella piramide sociale, capovolta.
Per meglio spiegare l'anomalia si siede a terra, a fianco di un bebè ignaro del suo destino e gli comunica che dovrà sopportare l'inaudito peso della mia generazione e di quella della mia povera mamma ( ben disegnata in una vignetta di pericolosi anziani con stampella).
Angela spiega tutto questo con la solita abilità, di tanto in tanto però gli sfugge il sibilo di una mal posizionata dentiera.
Poi prende il toro per le corna e, con inusitata originalità, individua nella pubblica ammnistrazione il primo male italiano, sottolinenando alcuni dati veri ma avulsi dal contesto.
Dunque, da un punto di vista della comunicazione, cosa comunica il nostro anziano divulgatore? comunica che il numero dei dipendenti della p.a. sarebbe superiore a quello di alcuni paesi "virtuosi" e subito dopo cita le vicissitudini di un povero giovane che rinuncia a un progetto imprenditoriale a causa del faragginoso iter della p.a.
Dunque il messaggio che buca il video è sempre lo stesso: tutta colpa dei dipendenti pubblici, probabilmente responsabili anche dello scioglimento dei ghiacciai.
solo in seconda posizione l'anziano divulgatore pone la corruzione ! quasi fosse un effetto collaterale del peso dei dipendenti e non una delle cause fondamentali...
Si spinge poi a parlare di raccomandazioni e ...familismi, così, disinvolto, con quel suo stile americano, da self made man.
Il divulgatore Alberto, suo figlio, casualmente fa la stessa professione del padre.
Si tratta certo di una coincidenza poichè Alberto ha studiato all'estero.. è molto molto preparato... ma probabilmente è stato l'unico candidato al mestiere di papà perchè proprio lui ne prosegue l'opera meritoria in Rai, non è familismo.
Alla fine della puntata, Angela (l'anziano Angela) mette su una specie di cartello (tipo uomo sandwich) dove campeggia una sola parola: merito.
E pensare che sul canale ventitre e cinquantaquattro passano dossier e documentari di una bellezza stupefacente, ma... largo al merito !