domenica 7 settembre 2008

e il mio euclide?

ero molto piccola e non capivo niente.

Ad Asti, nel Battistero (ma era davvero là dentro?) c' era la mostra di "Eugenio".
Ne ho un ricordo è vago e nebuloso, pieno delle mie sensazioni piuttosto che delle
immagini reali.
Paolo era indaffarato a presentarci gli uni con gli altri.
Io ero a disagio.
Dovevo salutare degli sconosciuti, uomini alti, voci profonde, parlavano in modo diverso da noi.

Uno di loro,magro e dalla pelle molto bianca, mi aveva guardata alla maniera dei maschi adulti, con leggero fastidio.
Tutto intorno cavalletti e quadri.
Nessuno mi parlava, mi tenevano buona e io mi annoiavo.
C'erano disegni astratti molto strani e non capivo perchè fossero esposti.
E tutti quei complimenti all'uomo dalla faccia pallida e dagli occhi azzurri.
Paolo era molto eccitato dall'evento, lui era più grande e apprezzava tutto quel ringraziare, salutare, sorridere.. domandare..

Passarono molti anni e il sodalizio fra Paolo e me si fece fortissimo.
Come un giovane zio lui si prendeva cura di me e dialogavamo fitto fitto non appena ci capitava.
E poi ci scambiavamo regali per le feste e quando ero senza soldi me li "prestava" affinché potessi comprare la nuova maglia, la cinquecento.. e mai restituivo una lira.
Lo facevo ridere e a volte non capivo perchè la mia continua fame di soldi lo divertisse tanto.

La nostra confidenza aumentò vertiginosamente, fino a divenire spudorata.
Parlavamo di tutto e soprattutto dei tabù che tutti evitavano:
le mille e una notte del Vaticano, gli omosessuali, la politica..

Anni dopo mi consegnò le chiavi di una casa in costa azzurra..
SEGUE...

2 commenti:

Serenella ha detto...

Aspetto il segue Camilla... è un racconto? o un fatto vissuto?
Mai che mi sia capitato di trovare chi presta il soldi per la 500 nuova, fortunato chi lo trova.
Come va il lavoro, fati sentire , quali riscontri hanno avuto i messaggi i brunetta fra i tuoi colleghi? ci sono anche nel pubblico i lecca..lo?

camilla ha detto...

questo post è semplicemente l'inizio di un ricordo importante nella mia vita reale.
Il problema ora è il tempo.
I temi si accavallano e, come sempre, non concludo un bel niente.
Spero di tornarci presto.
I miei colleghi si comportano come se Brunetta fosse un fumetto.
Quelli dalla.. lingua facile ci sono, come no..
;-)