mercoledì 23 luglio 2008

polvere, fango.. pietre

questo blog dovrebbe essere appartato, silenzioso e tranquillo.

Un posto dove riflettere e dialogare.. anche negli spazi troppo angusti riservati ai commenti.
A proposito! ai temerari che mi scrivono (e che apprezzo molto) vorrei chiedere di inviare i loro nuovi commenti, se ci saranno, al post del giorno.

In questo modo chiunque potrà leggerli, per così dire, in tempo reale, altrimenti verrebbero letti (non da me che li ricevo comunque) solo se si va a ritroso, cosa che difficilmente accade.
Se un commento è fresco.. di giornata, è giusto trovarlo lì.

un momento..

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allora dicevamo?
beh, ho titolato il post polvere, fango.. pietre.

Non a caso.
Il fragore di polveroni indistinti, di chi scaglia pietre... non è affatto casuale.
E' funzionale alla tensione. Mi riferisco al sociale da cui rifuggo in questo blog.
Detto questo qual'è la mia flebile protesta ( che poi rivolgo a me stessa)?
è l'incapacità di mantenere questo luogo immaginario incontaminato dal
fragore e della confusione della "informazione".

Nulla è limpido, non vi sono certezze alle quali aggrapparsi..
ma forse il senso di tutto è proprio questo: prendere le distanze dai polveroni
(veri o ad hoc?) dalla violenza delle pietre dei continui iugula..
che ricordano gli antichi romani al Colosseo.


In fondo, avere un luogo di "meditazione", ristoro e perchè no.. condivisione, sarebbe la cosa giusta per comprendere sì le proporzioni ma anche cogliere i punti deboli.. gli anelli che non tengono e lì agire.
ma quanta pazienza e forza per mettere la distanza riflessiva e distinguere il reale da ciò che è illusione.
Che immensa fatica la scaletta delle priorità.
(Scusate ma questa è la mia ossessione..)

Solo in apparenza i "massimi sistemi" distraggono, in realtà mettono tutte le cose a posto e nel giusto ordine.
Un po' come dire che la filosofia non è un lusso fine a se stesso ma la solida base d'appoggio per le cose di ogni giorno.
e quando dico filosofia non intendo quella scolastica (che può esserci di grande aiuto) ma lo sforzo
di fare filosofia ogni giorno.
Ed ecco che uno s'immagina il break del manager alla seduta di yoga: bene, è l'esatto contrario.

Anche lo yoga è una cosa seria, non si può ridurlo al senso di una prolungata
"sigaretta"che avrebbe solo lo scopo di darci "fiato" per gettarci ancora
nell'agone .

Che orrore vedere contaminarsi, giorno dopo giorno, anche le cose più alte..
divorate dagli spot pubblicitari che tutto appiattiscono.
Tutto mescolato, le migliori cose contaminate, degenerano..
perchè se ne ignora il significato originario.
Perchè vengono collegate a una marca di grappa o a un nuovo tipo di lingerie..
Queste cose abbattono l'umore.

Ed è per questo che non riesco a scrollarmi di
dosso la banalità, la volgarità della barbarie dei consumi.
La logica perversa del profitto ad ogni costo, le ingiustizie sociali, l'inesistenza
dell'informazione.. e tanto altro.
E proprio nominandole qui mi sento contradditoria.

Devo salvare questo posto che vorrebbe rintracciare il reale.

6 commenti:

Serenella ha detto...

Allora continuando Camilla sono rimasta in attesa di conoscere qual'è la filosofia per te?
e quali le priorità?
io solo queste saprei dirti, che è vero, di tempo per guardarsi dentro ce n'è davvero poco in questi anni.
Se non è la filosofia joga o quella di scuola (come si fa rispolverlarla?) cos'altro può essere: guardare anche il mezzo bicchiere pieno e non sempre quello vuoto, come ricordo a mio figlio quando si lamenta di qualcosa che non va come lui vorrebbe.
E' non lasciarsi prendere dalla paura del domani e dal pessimisno?
Anche qui con qualche riserva cerco di essere ottimista, fino ad ora non è andata poi male, e a te come va?
a dopo
Lella

Serenella ha detto...

Allora continuando Camilla sono rimasta in attesa di conoscere qual'è la filosofia per te?
e quali le priorità?
io solo queste saprei dirti, che è vero, di tempo per guardarsi dentro ce n'è davvero poco in questi anni.
Se non è la filosofia joga o quella di scuola (come si fa rispolverlarla?) cos'altro può essere: guardare anche il mezzo bicchiere pieno e non sempre quello vuoto, come ricordo a mio figlio quando si lamenta di qualcosa che non va come lui vorrebbe.
E' non lasciarsi prendere dalla paura del domani e dal pessimisno?
Anche qui con qualche riserva cerco di essere ottimista, fino ad ora non è andata poi male, e a te come va?
a dopo
Lella

Serenella ha detto...

Camilla scusa ma sono appena entra nel blog e ho letto la tua missiva sulla risposta di Di Pietro, davvero è l'unico che ha risposto ed era proprio lui?
E' incredibile, lo prendono in giro perchè inizia dicendo "noi dell'IdV, ma devo dire che si dà un gran daffare se è così.
ciao lella
p.s. sul blog certi commenti meglio non scriverli sono un po' snob, anche se tutti simpatici e informati.

camilla ha detto...

SI che mi ha risposto! mi ha colpita molto. Era molto evidentemente il suo stile.. Gli snob sono quelli ai quali conviene molto renderlo ridicolo.
C.

Daniele ha detto...

Ah, se non fosse per le fedeli sigarette! Quale compagna migliore, per un solitario (perchè i solitari amano la Verità, e rompono con chiunque non la ami abbastanza - come scriveva Pasternak) che "butta" via le sue giornate affogando la testa tra parole lette, sentite, scritte - parole astratte che non sono carne e non sono sangue ma che di questo mondo costituiscono la più concreta essenza?

camilla ha detto...

dove hai trovato la citazione di Pasternak?
ciao Daniele!
vado a fare un giro "dalle tue parti.."
:-)