domenica 27 luglio 2008

Monica Vitti, dove sei ???

Antonio, ti dedico il mio nuovo post, anche se di te non so nulla e mi sembra un peccato.

Non so se saresti d'accordo, ma oggi vorrei parlare di Monica Vitti e se mi resta un po' di tempo anche dell'irresistibile Filippe Daverio.

Mi sono svegliata pensando a Monica Vitti.
Non do i numeri, vuol dire che il film di ieri mi ha strappato qualche risata ma innanzitutto che ero di buon umore, il che è di per se un avvenimento pazzesco.

cara Monica!

o forse è meglio dire:
cara "ragazza con la pistola" oppure.. "amore mio aiutami"!..
credo che in tutti i personaggi ci sia una parte personale tua, vivissima e molto naturale.
Non so però fino a che punto la rigorosa docente di teatro somigli a tutte le sue donne...

Fatto sta che mi sento rappresentata più da te che da qualsiasi attrice italiana.
Anche nella situazione che non mi è mai capitata lei (tu) in qualche modo mi somigli molto.
Spero di non offenderti.

Ad esempio la riga di sganassoni sulla spiaggia provenienti da un insolito e gelido Albertone è la stessa che ho sfiorato e non ho mai preso ! Forse perchè ho visto quel film..

Sento di somigliarti in quella che comunemente verrebbe definita "goffaggine" e nelle piccole, innocenti mascalzonate a cui ricorri quando sei in difficoltà.
Vedi, ancora parlo come se tu fossi realmente il personaggio.

Perchè ti preferisco alle altre "meravigliose" attrici italiane?
perchè sei la meno provinciale, quella meno legata - anzi per nulla legata -
all'eterno femminino italico. Non sbatti le ciglia e se lo fai è per legittima difesa o perchè sta per partire il ceffone con rincorsa, sai quello...
La mia amica inglese.. dice che sono l'unica italiana che non cambia voce quando arriva un uomo.
Dato che vive qui da molti anni io lo considero un gran complimento.
Sostiene davvero che noi donne italiane cambiamo voce appena entra in scena un uomo.

Forse si spiega così il fatto che le italiane in politica hanno sempre più spesso alcuni calendari alle spalle. Il back ground politico-culturale.
Banalmente credo che la donna italiana, soprattutto se bella, si prenda troppo sul serio.
Perde autoironia. Un disastro.
Dovendo scegliere se essere spiritosa o sedurre, in genere sceglie la seconda opzione.
- Zitta e sorridi cara, ora senti cosa ti racconto...-
qui noi ci addormentiamo, cara Monica.
(ti piace lo stile confidenziale?)

Io mi sono addormentata come un'anatra di piombo mentre lui parlava di se.
Lo so, sono cattiva, ma per fortuna tu mi hai fatto capire come si possono evitare gli schiaffi.

segue...

10 commenti:

Serenella ha detto...

I miei tempi non coincidono con quelli dei bloggisti doc, quindi quando entro "imperverso" come dice gino savi salerno anche sul tuo blog Camilla.
Tra le attrici italiane non potevi scegliere meglio. Per me la Vitti non ha eguali e solo il maschilismo può preferirle le gine e sophie, la prima nel suo genere penso sia stata la Magnani e solo a lei darei il diritto di prima con subito dopo la Vitti.
Per me le altre, tutte , vengono dopo. arrivederci
lella

Daniele ha detto...

Monica Vitti, la mia attrice italiana preferita. Una concentrazione di rabbia, orgoglio, furore, malinconia, ostinazione, insicurezza - e tanta, tanta auto-ironia, sarcasmo e capacità dissacratoria, esercitata verso gli altri e verso se stessa. Che dire di quello stile innato che riesce a farti sorridere e soffrire insieme?

Anche la Magnani.. superba. Oggi un'attricetta ricorrerebbe subito a bisturi e chissà cos'altro per tgliersi quelle occhiaie - eppure quello sguardo, con quelle occhiaie, che fascino!
La bellezza di donne che in maniera così istintiva sanno esprimere sulla scena un malessere ed un tormento che sanno del malessere e del tormento del loro, del nostro tempo.

Tra gli attori, invece, lasciatemi citare Charles Chaplin, un genio. A guardare oggi The Kid a stento riesco a trattenere le lacrime. E la scena dell'Emigrante con l'arrivo nella TErra della Libertà ed un cordone subito stretto dai poliziotti attorno ai poveri migranti! Che attualità, diamine, in un film del 1917... e Charlot che dà un calcio nel sedere ad un ufficiale.. Una scena che negli USA qualche problema glielo ha dato ("Vedere un poveraccio che dà un calcio nel di dietro ad un ufficiale dell'immigrazione è sempre piaciuto agli umili: è e sarà sempre così"....)

tonyscutella ha detto...

ciao sono Antonio e anche uno sbadato ma andavo di fretta e non avevo visto il post che mi hai dedicato....molte grazie....per un attimo ho temuto che mi dedicassi qualche frammento di gigi d'alessio e tatangelo...brrrrrr che paura..scherzo naturalmente,anzi ti ringrazio vivamente perchè Monica Vitti ha l'autoironia che io ho nel sangue fin dalla nascita(praticamente mi prendo in giro da solo tutti i giorni) e quindi non potevi fare scelta migliore Monica è una "grandissimissima" e mi sento orgoglioso del fatto che tu mi abbia fatto la dedica riferendoti a lei...per il resto sono d'accordo con serenella e daniele..ma a proposito Monica Vitti ando sta? possibile che ci dobbiamo sorbire attricette da 4 soldi..che tristezza...saluti da Antonio e ancora grazie

Daniele ha detto...

Prima Monica Vitti, ora la Piaf.... questo blog va a toccare mie corde mooolto sensibili (non mettere Dalida, magari Je suis malade, altrimenti mi toccherà ancora una volta mettere da parte tre post che da una settimana attendono di essere scritti...)

Daniele ha detto...

Figurati, non ho resistito e sono andato a vedermelo. Anzi, ne propongo l'ascolto a te e ai tuoi lettori. Ecco il link:
Dalida - Je suis malade

tonyscutella ha detto...

che dire di piu'? semplicemente sublime!!!!

Daniele ha detto...

tony come vanno le cose in Calabria? I miei sono di là, ma io -vergogna!- sono 10 anni che non scendo!

tonyscutella ha detto...

strana la vita io sono nato e vivo qua ed ho origini viterbesi...comunque Daniele questa è una terra ,la calabria,abbandonata sempre di più a se stessa e sento la necessità di difenderla perchè ne vado orgoglioso ,ma qui tutto diventa più difficile..anche fare una semplice denuncia si rischia grosso,ma per colpa di pochi putroppo...bhe sarebbe ora facessi una scappata..io ormai sono abituato a vivere qua non foss'altro per il clima mite tutto l'anno,quando sono in viaggio a volte non vedo l'ora di tornare perchè mi accorgo di non resistere per molto al freddo pungente.Di che parte della calabria sei originario?io sono di reggio citta'.

Daniele ha detto...

Lamezia.
Quanto allo stato di abbandono cui versa la Calabria, tranquillo, tra un po' arriva il federalismo fiscale e tutto migliorerà: voi, lì, ridotti allo sfacelo, e noi, qui, tra breve costretti a cantare il Va' Pensiero, ad indossare abiti celtici e a giurare eterna fedeltà all'Alberto da Giussano (o come cavolo si chiama quel personaggio forse nemmeno esistito, tra breve sugli schermi Rai grazie ad una produzione commissionata direttamente da Umberto Bossi tanto per rimbecillire i giovani che così potranno crescere con cotanta propaganda storica nelle loro teste - costo produzione: 30 milioni di dollari, produzione della televisione pubblica , naturalmente mentre, appunto, alla Calabria qualcuno vorrebbe cominciare ad intonare un Requiem...)

tonyscutella ha detto...

ahahaahaha ti ci vedo nei panni di un celtico..anche se c'è poco da ridere ovviamente.Se non erro avevo letto che il film viene girato in romania e bossi si è precipitato a bucarest ,è molto euforico si dice perchè oltre ad avere ottenuto il via per questa boiata potrà anche immedesimarsi ancor di più nella parte visto che le comparse sono rumene e tra le altre cose vengono retribuite miseramente. buona notte